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Acidosi e Alcalosi facciamo chiarezza

Francesco Menconi / Salute e benessere  / Acidosi e Alcalosi facciamo chiarezza

Acidosi e Alcalosi facciamo chiarezza

Acidosi e Alcalosi facciamo chiarezza

Alimentazione sbilanciata (PRAL positivo), Attività fisica intensa e Stress, tutte queste cose possono interferire sull’acidosi e sull’alcalosi.

Per prima cosa capiamo un concetto basilare, non è vero che Acidosi è male e Alcalosi è bene, bene è l’omeostasi di bilanciamento di questi due fattori per mantenere il PH fisiologico.

Ma per comprendere meglio dobbiamo approfondire, del resto parto dal concetto che chi ha voglia di affrontare un determinato argomento, non può prendere tutto per buono, ma deve approfondire e comprendere bene.

 

Si ringrazia Dario Boschiero della Biotekna per l’articolo di base

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Acidosi Fissa, Volatile e Sistemi Tampone

I processi metabolici che avvengono all’interno del nostro corpo portano a continue variazioni del pH in un continuo susseguirsi di apporto-eliminazione di “acidi” e “basi” che determinano modifiche nella concentrazione dello ione idrogeno (H+) con conseguente variazione del pH dell’organismo che deve far fronte a queste variazioni e mantenere il pH fisiologico (PH 7.38-7.44).

Ciò cosa significa? che a prescindere da noi, e amplificato o meno dalle nostre abitudini, il nostro corpo varia la sua acidosi e alcalosi, per mantenere il valore idoneo. Perché se esce da questi parametri molto stretti, 7,38-7,44 è a rischio morte o muore… quindi no, non ci acidifichiamo e non ci alcalinizziamo, sfatiamo il primo mito. Avere un metabolismo significa creare reazioni chimiche che creano acidosi.

Ma se continuamente, abbiamo abitudini che tendono ad alterare questo equilibrio, il corpo per mantenerlo dovrà mettere in atto dei compensi.

Proviamo al meglio a capirli

Il metabolismo dei carboidrati e dei grassi produce 15,000 mmol di CO2 al giorno (acidosi volatile o respiratoria)

Il metabolismo proteico porta alla formazione di acido solforico e acido fosforico (acidosi fissa)

Quindi, per mantenere l’omeostasi acido-base, l’organismo dispone di alcuni meccanismi in grado di garantirla.

I maggiori organi deputati a tale compito sono il rene e i polmoni.

Si parla di acidosi volatile respiratoria quando si ha aumento di acido carbonico nel sangue, come conseguenza di una diminuita eliminazione di anidride carbonica attraverso i polmoni in seguito a ridotta ventilazione;

Si parla invece di acidosi fissa quando si verifica un aumento di produzione, da parte dell’organismo, di sostanze acide che vengono riversate nell’ambiente extracellulare (cataboliti).

L’acidosi volatile dipende da un’alterata ventilazione polmonare le cui cause possono essere molte ma in persone “sane” basta sapere questo: limitata espansione polmonare (sedentarietà, scarsa attività aerobica, tecnica del respiro inadeguata, obesità) – inibizione del centro del respiro (oppiacei, barbiturici, anestetici).

Acidosi fissa gli acidi non volatili (o fissi), sono sostanze prodotte in piccole quantità dal catabolismo degli aminoacidi; una volta prodotti, rimangono in soluzione finché non vengono escreti dai reni.

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L’acidosi fissa riguarda l’aumento della produzione di acidi fissi per deviazioni metaboliche:

  • esercizio fisico intenso
  • fenomeni di lipoperossidazione (leggi per semplificare Radicali Liberi)
  • digiuno protratto
  • alimentazione che predilige cibi come proteine e carboidrati non adeguatamente supportata da verdura e frutta
  • febbre
  • alcolismo
  • diabete
  • chetosi
  • shock

Acidosi miste: la modificazione del pH interessa la quota sia degli acidi fissi che di quelli volatili.

Soluzioni per contrastare l’acidosi come accennato, la funzione respiratoria, quella renale e i sistemi tampone dell’organismo interagiscono tra loro per controllare il pH dei liquidi organici con estrema precisione.

Oscillazioni temporanee del pH sono frequenti e nella maggior parte dei casi vengono rapidamente recuperate ma se la situazione che ha determinato il disturbo permane, il pH può rimanere alterato

Ci sono molte cause che determinano una condizione di squilibrio del sistema acido-base: le più serie riguardano condizioni patologiche per esempio alcune patologie del SNC coinvolgenti i riflessi respiratori e circolatori, ma ce ne sono altre che appartengono alla vita quotidiana e che ci possono esporre a tale condizione e sono stress e alcool, sport intenso, fumo, vita sedentaria, insufficiente apporto di liquidi, uso prolungato di farmaci, eccesso di alimenti quali carne, formaggi, salumi o insufficiente apporto di alimenti quali frutta, verdura.

Una delle prime soluzioni, in caso di lieve acidosi, è rappresentata da una corretta alimentazione che prevede l’assunzione di quantità adeguate di frutta e verdura, ed un attività fisica idonea e personalizzata per le proprie capacità

negli ultimi anni si è notata la relazione positiva tra un elevato consumo di frutta e verdura e indici di salute ossea: svariate patologie infatti possono essere prevenute o arrestate nella loro progressione grazie a condizioni di basicità nell’organismo.

Si parla di assunzione di frutta e verdura poiché questi gruppi di alimenti nella digestione vengono ossidati formando acido carbonico che dissociandosi forma carbonati, quindi formano elementi tampone a differenza di proteine e carboidrati che portano alla formazione di sostanze acide.

Tuttavia la dieta contemporanea è ricca di carboidrati, di sodio e risulta povera di frutta e verdura, fibre, magnesio e potassio, inoltre contiene quantità eccessive di prodotti di origine animale, pertanto vengono prodotti aninoni non metabolizzabili la cui entità aumenta progressivamente con l’invecchiamento a causa del declino fisiologico della funzione renale;

L’importanza di contrastare una condizione di acidosi risiede nella serie di disturbi che questa può causare: stanchezza cronica, disturbi del sonno, dolori articolari, aumentata suscettibilità alle allergie, infiammazioni frequenti.

L’argomento forse più interessante che riguarda l’equilibrio acido-base e rappresentato dall’osteoporosi: il tessuto osseo riveste un ruolo fondamentale nel bilanciamento del pH corporeo, costituendo di per sé un sistema tampone contro l’acidosi; condizioni di acidosi sono associate a demineralizzazione ossea (ridotto Bbuffer vedi BIA-ACC), ipercalciuria e bilancio negativo di Calcio.

Nel corpo, in presenza di sufficienti quantità di basi per tamponare la formazione di scarti metabolici acidi, tutto funziona perfettamente ma, se ciò non si verifica, l’organismo deve far ricorso alle riserve che possiede e che normalmente hanno altre funzioni per esempio i fosfati e i carbonati presenti nelle ossa che hanno funzione strutturale; attingere da questa fonte porta alla decalcificazione che a sua volta può ovviamente portare all’aumento della fragilità ossea e ad ipercalcemia.

In un’ottica terapeutica, pertanto, al fine di far fronte ad una situazione simile, risulta fondamentale l’assunzione di un’opportuna supplementazione con sistemi tampone fosfato e bicarbonato: ripristinare il pH è una strategia prioritario rispetto al reintegro di calcio, considerando che questo potrebbe già presentare concentrazioni plasmatiche eccessive proprio a causa della demineralizzazione ossea in atto.

Benefici dei sistemi tampone L’efficacia dell’uso di sostanze tamponanti è dimostrata dalla letteratura scientifica che ha analizzato i benefici di tale sostanze in vari campi dallo sport a condizioni patologiche quali i tumori.

Sport: l’assunzione di bicarbonato di sodio ha dimostrato essere vantaggiosa, soprattutto in termini di miglioramento della performance, in particolare nelle prestazioni sportive di breve durata ed alta intensità di lavoro (pugilato, nuoto). I benefici sono riscontrabili sia con l’assunzione in acuto (mezz’ora prima dell’attività) sia con un uso continuativo (migliori risultati rispetto all’assunzione in acuto).

Apparato gastrointestinale: i carbonati (noti anche come antiacidi) sono stati utilizzati per problematiche come la dispepsia non ulcerosa, episodi minori di bruciore di stomaco (gastroesofageo, malattia da reflusso), gastrite da stress e reflusso gastro-esofageo, ulcere duodenali e gastriche.

Da ciò ne risulta l’azione positiva dei bicarbonati sulla nostra salute;

E’ stato dimostrato come l’assunzione di bicarbonato di sodio sia in grado di prevenire la perdita di calcio, essenziale per un buon mantenimento dell’omeostasi dell’osso.

Con questa tabella valutate come molte idee sulla nutrizione siano errate

Francesco Menconi

Ciao, sono Francesco Menconi... Nella mia attività quotidiana di Istruttore e di Personal Trainer cerco innanzitutto di far innamorare le persone del loro corpo, attraverso la comprensione di sé che passa anche attraverso il movimento, perché solo vicini al corpo è possibile trovare il vero benessere... Mi piace scrivere per condividere quel poco che so su questo miracolo chiamato corpo umano.. Se ti va, scrivimi i tuoi pensieri lasciandomi un tuo commento...

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