cibi light

Cibi light

on aprile 9 | in Ci vuole un fisico bestiale, Salute e benessere | by | with No Comments

Cibi light: ovvero la vendita di illusioni

Tratto dal mio libro “Amerai il corpo tuo come stesso”, questo articolo vuole smascherare il marketing dei cibi light

La favola del (cibo) Light

Permettetemi di spendere ancora due parole sul cibo, in particolare su questo “vivi light” dilagante, figlio ancora una volta del marketing. Si sa il marketing va a mode, le mode si susseguono come negli abiti, ritornano, passano, cambiano, ma, finché si tratta di abiti, poco male. Il problema nasce quando le mode compromettono la salute, visto e considerato che la salute sembra non andare mai di moda: negli anni del peace and love ci si “drogava come antilopi” in nome di chissà quale libertà, dopo anche lo sport è diventato droga, atleti bombati, iperdopati hanno creano una vera e propria distorsione del concetto di sano, dove se non hai le vene in evidenza, muscoli lucidi e addominali incisi nella roccia, con donne con le gambe come uomini e uomini con le braccia come elefanti, non sei nessuno in nome di un apparire fantastici (almeno agli occhi dei fanatici). E oggi? Oggi, nei fantastici anni 2000, mentre la popolazione è decimata da malattie metaboliche, obesità, cattiva alimentazione, ecco il cibo LIGHT!

Così tutto light, con stesso gusto, stessa qualità, stesso tutto, tranne le Kcal, certo, come fossimo una caldaia, una misera stufa, non come un essere vivente che metabolizza, converte, trasforma, sintetizza e modifica, ma come una stufa, semplicemente; le Kcal, così come vengono interpretate dalle persone e ahimè anche da qualche esperto di alimentazione, sono una minaccia alla salute pubblica.

Beviamo Light, mangiamo Light, viviamo Light… Spacciando per vera la bugia che per dimagrire bisogna scegliere i prodotti light. Ho sentito su internet parlare dei quattro dell’apocalisse! Ovvero? Farina, sale, zucchero, latte, queste sono le droghe che decimano le persone, altro che incidenti stradali, tumori, vuoi mettere bere il latte? e le spiegazioni sono talmente ridicole che mi viene da dire, come avremmo fatto a sopravvivere? Come ad essere sette miliardi, con la prospettiva di vita più alta di sempre? Misteri della fede, ogni cosa fa male in eccesso, di ogni cosa fa male non conoscerne le proprietà e le controindicazioni, abusarne. Certo vivo in un paese dove pane, pasta, pizza, sono abusati e le pizzerie sono dieci volte i negozi di frutta e verdura, dove gli snack sono iperglicemici e i carboidrati sono ovunque, dove la bevanda di culto è una bevanda al Te chimico; siamo sicuri che il problema siano i quattro prodotti menzionati e non altro?

Il light avanza senza posa: mozzarelle, burro, panna, tiramisù, uova, formaggi, salse, mortadelle, biscotti e brioche, infiniti prodotti, fantasmi dei sapori originali, che, dando l’illusione di non influire sul bilancio calorico, invece di una porzione inducono a mangiarne due, facendo ingrassare ancor di più. Di ciccia vera, non light. Il nostro corpo non si fa “fregare” da queste sostanze che non conosce.

La moda dei light ha anche un altro effetto collaterale: incide pesantemente sul buonsenso. Molte persone, ad esempio, consumano i vari sostituti light del pane come grissini, cracker o crostini, perché vengono associati nei messaggi pubblicitari all’idea di leggerezza, ma in realtà contengono percentuali di grassi variabili tra il 5 e il 15%, mentre viene messo al bando, perché reputato troppo calorico, il pane… e pensare che quello comune, fatto con farina, lievito, sale e acqua, di grassi non ne contiene proprio! Apriamo gli occhi: la fragrante ed economica michetta è un autentico prodotto light!

Insomma, evitiamo i cibi light, ne guadagneranno sia il bilancio che la bilancia (questa arma di distruzione di massa senza senso).

Autore: Francesco Menconi
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