Fumi? fai bene

on giugno 8 | in Salute e benessere | by | with 1 Comment

Fumi? fai bene

Non è questione che c’è di peggio e tanto si muore comunque, la questione è molto più complessa.

Verrebbe da dirlo si, fumi? fai bene, del resto quello che si sta facendo da anni, per la lotta contro il fumo è pari a ciò che si fa per la pace nel mondo producendo armi, per l’ambiente producendo costantemente inquinanti e smaltendo senza misura in modo spesso illegale, come mai questi paragoni? facile, perché non solo sono dimostrati i danni da fumo, ma sono dimostrati i danni da fumo passivi ed è palese quanto quello che si provi a fare da anni, sia in netto contrasto con quello che si paga a curare i danni che questo reca alla comunità

Eppure qualcosa non mi torna

(Quanto segue è frutto della mia personale opinione)

I tumori aumentano esponenzialmente, per quanto molte più persone vengano salvate dalla prevenzione da una parte, con la terapia farmacologica dall’altra, eppure le persone che smettono di fumare, sembrano diminuire, ciò non è per nulla sentore del fatto che fumare non faccia male, ma che le problematiche di malattie tumorali, cardiovascolari, sono sicuramente una questione “epigenetica”, d’inquinamento ambientale, fattori personali genetici e di rischio. Sicuramente il mondo così come lo conosciamo è eccessivamente inquinato, ciò agevola le malattie di ogni genere e tipo. Altra cosa certa è che non saranno queste “proclamazioni” in nome di firmiamo la nuova petizione a cambiare le cose, finché ci sarà guadagno e business, finché non cambierà la cultura del corpo a poco o nulla serveranno divieti, frasi altisonanti sui pacchetti, foto shock, perché nella mente del “malato” a poco serve

E qui andiamo “sul serio”

(quanto segue è scienza)

La dipendenza da nicotina rientra tra i disturbi da uso di sostanze psicoattive secondo il DSM IV° (Manuale Diagnostico Statistico delle Malattie Mentali, IV° edizione, a cura dell’Associazione Psichiatrica Americana), al pari di alcool, oppiacei, cocaina, allucinogeni. Quindi non sentitevi trand o fighi perchè le “canne fanno bene”.

La nicotina, al pari delle altre droghe, agisce infatti sui circuiti cerebrali della ricompensa attraverso la liberazione di dopamina. Come per le altre sostanze di abuso, lo stabilirsi di una condizione di dipendenza richiede una particolare “vulnerabilità” dell’individuo la cui origine è multifattoriale: insieme a fattori genetici, culturali, ambientali e psicologici sembra importante l’aspetto farmacologico, cioè l’incontro tra la sostanza psicoattiva ed il particolare assetto neurochimico del soggetto.

Tale importanza sembra emergere dallo studio delle differenze rispetto ai pazienti non fumatori presenti nel comportamento del fumatore in diverse malattie psichiatriche. Lo studio della comorbidità psichiatrica, sia sottoforma di disturbi conclamati che subsindromici, nella dipendenza da nicotina, potrebbe pertanto essere di aiuto per meglio comprendere i meccanismi che favoriscono l’instaurarsi di una condizione di dipendenza, l’accoppiamento tra paziente e trattamento e l’esito del trattamento stesso.

Quindi attento, perchè se te ne freghi delle frasi, delle foto, degli studi e fumi? fai bene, ma sappi che è da malato, ed infatti non ti interessa d’aumentare il tuo rischio cardiovascolare, di tumori, perchè ai malati mediamente di ammalarsi interessa poco.

(torniamo alla mia personale opinione) Ho sempre visto qualcosa di malato in chi operato per malattie legate al fumo, continuava insistentemente, per chi non poteva farne a meno, perché quando il “vizio” qualunque esso sia, ti crea dipendente ed incapace, la malattia è per forza di cose presente e questo ben prima del 2004 anno dello studio – Clicca Qui per Leggerlo 

Pelle, estetica, body shape e fumo!

Ma se non ci interessa della salute, può non interessarci dell’estetica, in questo mondo che proclama la necessità della sostanza ma spende milioni di euro in superficialità, confondendola con l’apparenza, cosa fa il fumo al nostro apparire ed alla nostra forma fisica?

Beh dire male sarebbe scontato, quindi scendiamo nel dettaglio:

Diminuisce l’ossigenazione, anche quella dei tessuti e si la pelle è un tessuto, quindi infiamma il corpo attraverso l’aumento dei Ros, radicali liberi, certo potrei per buona pace di quelli che sono “studiati” mettermi a parlare della scissione omolitica, così da fargli vedere che ne so, ma mi basta che tutti noi si possa comprendere che questi “prodotti” modificano la nostra cellula: degenerandola, modificano il nostro Dna, e per essere ancora più spicciolo, sappiate che i Ros aumentano la “cellulite”, peggiorano la circolazione, la pelle invecchia più di quanto milioni di trattamenti possano migliorarla, compreso acqua e limone e bacche miracolose o tisane detox. Eppure il mondo è pieno di fumatori e fumatrici che pensano di poter curare il loro benessere, beh “notiziona” è inutile.

Ma sono sicuro davvero di tutto questo? beh usassi le teoria del fa male la quantità, direi che sta meglio uno che vive in un ambiente “sano” e mangia “sano” ha un attività fisica ed una composizione corporea adeguata, un adeguato sistema nervoso ed un ottima ossigenazione, rispetto ad uno che non ha quanto sopra e vive nel centro di una grande città.

Ma la sigaretta va oltre, quindi se puoi non iniziare, se hai iniziato trova in te, il miglior percorso per ridurre al minimo 2-3 sigarette massimo, oppure passa alla sigaretta elettronica, che non deve essere inizio con quella, del resto leggete quanto segue…

Nature, la rivista portavoce del rigore scientifico mondiale, definisce “fandonie” gli attacchi che vengono sistematicamente sferrati alla sigaretta elettronica in nome del principio di precauzione.

Lo fa attraverso la pubblicazione di un editoriale di Daniel Sarewitz, Direttore del Consortium for Science, Policy and Outcomes dell’Arizona State University.

È la posizione per cui da anni mi batto in Italia insieme a Carlo Cipolla dell’Istituto europeo di Oncologia, Riccardo Polosa dell’Università di Catania e Umberto Tirelli dell’Istituto Nazionale Tumori di Aviano. “mica pizza e fichi”

Considerati i milioni di cittadini che moriranno per fumo nel prossimo futuro, che senso ha sprecare anni per scoprire i possibili rischi collaterali del vapore della sigaretta elettronica, che sono sicuramente meno gravi del rischio certo del fumo della sigaretta tradizionale, invece di sperimentare subito quella che si prospetta come soluzione ad uno dei più gravi problemi della salute pubblica mondiale? Si chiede Sarewitz.

Il fumo di sigaretta è la prima causa conosciuta di cancro: il solo tumore del polmone provocato dal tabacco uccide due milioni di persone all’anno nel mondo, di cui 40.000 in Italia, senza contare le morti per altri tumori legati al fumo, o per danni cardiocerebrovascolari.

La sigaretta è quindi da considerare, per il peso di morte precoce, malattia, disabilità e dolore che porta ovunque si diffonde, una calamità sociale peggiore di una guerra o di qualsiasi epidemia che abbia colpito l’umanità.

Vorrei concludere così, ma non so se sia “politically correct” 40.000 persone in Italia e noi pensiamo ai terroristi che vanno tanto di moda, bello, penso che il primo vero terrore possibile sia quello distruttivo che ci procuriamo con la nostra mente…

Dimenticavo, fumi? fai bene…

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One Response to Fumi? fai bene

  1. Fulvio Perniola ha detto:

    Ciao Francesco
    innanzi tutto grazie infinite .. so che hai scritto questo articolo perche’ te lo avevo chiesto io ..
    e come ti avevo detto ecco le mie due righe .. il “metodo Perniola” per smettere di fumare … 🙂 dedicato ai miei figli 🙂

    https://www.facebook.com/notes/fulvio-perniola/smettere-di-fumare-metodo-perniola/1465839353462034/

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