Malati di cibo, Malati di benessere

on luglio 24 | in Salute e benessere, Senza categoria | by | with No Comments

Malati di Cibo, Malati di Benessere

Disturbi alimentari spacciati per qualità personali

Tempo di lettura 6′ – Test Finale (si consiglia di farlo solo dopo aver letto l’articolo)

Va di moda sentirsi speciali, fino ad essere disposti a pagare qualunque prezzo

Facendo apparire disturbi e malattia psico-emotiva come normalità

Superfood & integratori, la follia dilaga?

Malati di Cibo, Malati di Benessere:

La televisione mente, ma nel farlo, dice fantasticamente la verità, chi analizza gli interessi degli utenti, ha capacità, analisi, calcolo, e gli dona esattamente ciò che essi vogliono.

Non sarà quindi certo sfuggito ai più attenti, che da anni è un crescendo di palinsesti sul cibo, non si parla d’altro, come cucinarlo, come mangiarlo, come modificarlo, e poi diete, di ogni genere e tipo, nuove alimentazioni, veganesimo, respirianesimo, fruttarianesimo, paleo dieta, dieta spartana, dieta dei guerrieri del settimo giorno.

Purtroppo per loro, ad oggi due sono i fattori preponderanti nell’ammalarsi e nel restare in salute, da una parte l’inquinamento ambientale, e dall’altra parte l’unica nostra arma un attività fisica correlata al benessere in relazione ad un ottimizzazione della composizione corporea e del sistema nervoso autonomo.

Il resto rimangono parole, compreso l’immensa bugia che siamo quello che mangiamo, esistono milioni di persone ammalate che mangiano bene (o sono convinte di farlo) e milioni che mangiamo presumibilmente male e sono in perfetta salute clinica.

Esagerazione? analizziamo il problema.

Statisticamente, nonostante tutte queste informazioni, gli obesi aumentano, i malati di malattie cardiovascolari anche, e tutte le malattie stress correlate da alterazione della composizione corporea hanno ogni anno un nuovo record.

fonte Censis: Sono 29,4 milioni gli italiani che si definiscono appassionati, ovvero persone a cui piace informarsi e parlare di cibo; 12,6 milioni si ritengono intenditori, capaci di discutere con buone nozioni su preparazioni, ricette e tradizioni; 4,1 milioni si considerano veri esperti. Sono quasi  20 milioni le persone appassionate di vino, 7,2  gli intenditori e 1,9  gli esperti.

“Insomma un mondo di dilettanti che si ritengono professionisti, da blogger, a influencer, a coach, a trainer del cibo, pochi avranno fatto la scuola professionale per cuochi ma il futuro di questa nazione, coloro che risolleveranno le sorti del nostro Pil saranno loro”

Su cosa si basano ?

Distinguiamo, da una parte gli appassionati, e le passioni devono essere gestibili, dall’altra i fobici, in mezzo la “pseudoscienza” che è la più preicolosa: essa infatti con molta maestria, prende alcuni pezzi di verità e li condisce con fandonie.

Perchè ci crediamo ?

Perchè la mente ragiona per esclusione e se riconosce un discorso come veritiero, a meno che non si abbia un alto senso critico (fattore positivo nel mondo della tuttologia del web e non solo) tende a credere alle cose che riconosce per vere.

Sull’individualismo alimentare, e sul cibo ormai diventato una religione hanno scritto antropologhi come Marino Niola (Homo dieteticus, il Mulino ed.) e sociologi come il direttore del CNR francese Claude Fischler, ma la questione, oggi, è tutta nei numeri sonanti del Rapporto Coop 2016 appena presentato.

È così che si scopre che gli italiani, stanno diventando maniaci dei cibi “light e clean” e che oltre un quarto di essi è impegnato in uno specifico regime alimentare.

Quali siano le ragioni emotive e sociali che ci spingano a essere fanatici di diete detox non è dato sapere, certo è che il consumo di zenzero, a cui si attribuiscono proprietà antiinfiammatorie, toniche e digestive, è aumentato del 141 per cento, mentre la curcuma, altro superfood (i superfood non esitono) antitumorale e antiossidante, del 93. Siamo Malati di Cibo

Se i consumi alimentari continuano a scendere (siamo tornati come alla fine degli anni Sessanta), per pillole, integratori e beveroni performanti, siamo primi in Europa con un giro d’affari di due miliardi e mezzo.

 

Cosa dice la psicologia in merito? 

Ortoressia
Da non confondere con l’ortodossia, che è tutt’altra cosa, l’ortoressia si caratterrizza per l’ossessione di mangiare solo cibo sano. A volte noi donne siamo ossessionate dal voler essere magre e in forma a tutti i costi, ma all’ortoressica questa situazione sfugge di mano. Deve s-e-m-p-r-e mangiare sano.

Impone a se stessa un tirannico regime di terrore verso i grassi, dominato da indicibili ristrettezze caloriche.

Sindrome di Prader-Willi
Un nipotino vorace come un diavolo della Tasmania è il sogno di ogni nonna ingozzatrice. Il problema si verifica quando, come nel caso della Sindrome di Prader-Willi, l’insaziabile appetito infantile diventa patologia. Questo disturbo è causato da un difetto cromosomico, non ereditario, e può colpire entrambi i sessi.

Bigoressia
Ah, gli uomini! Chi li capisce è bravo. Pensate che alcuni spendono 3/4 della loro esistenza in palestra nel tentativo di essere grossi e affascinanti, senza capire che a noi donne un wannabe La Cosa proprio non piace.

I bigoressici sono talmente ossessionati dalla massa muscolare e dalla forma fisica che si allenano in modo compulsivo, prendono integratori, e si impongono diete estenuanti in cui zuccheri e grassi sono banditi.

Chi soffre di bigoressia vede nella minutezza del corpo la chiave della propria debolezza, pertanto è ossessionato dal sovradimensionamento della massa muscolare.

Disturbo da alimentazione incontrollata
Se il fidanzato di turno vi ha appena scaricate e per compensare l’abbandono vi state ingozzando delle porcherie più indicibili, beh, allora benvenute nel club.

Amiche mie, in questo periodo il nostro stomaco è un buco nero, siamo temporaneamente affette da disturbo da alimentazione incontrollatadetto anche BED (dall’inglese Binge Eating Disorder).

Sindrome da alimentazione notturna
Qui la fame chimica after party c’entra poco. La Sindrome da alimentazione notturna, detta anche NES, acronimo inglese di Night Eating Sindrome, è caratterizzato dalla dolcissima triade: anoressia mattutina, insonnia e iperfagia notturna, tre fasi che nella persona malata si manifestano quotidianamente.

Al mattino, prevale il disgusto al solo pensiero del cibo, in pieno stile anoressico, in seguito il disturbo evolve nella direzione opposta caratterizzata dall’assimilazione incontrollata di cibo durante la notte per via della difficoltà ad addormentarsi.

Fonte: New York Times

Il cibo “sano” corre sul web

E all’origine, come sempre, ci fu la Rete. È lì infatti, secondo l’analisi del 2016 Food Trends di Google, che inizia la ricerca spasmodica del cibo sano, dell’ingrediente miracoloso. Ebbene, il desiderio del “cibo funzionale”, ovvero del cibo con proprietà specifiche per specifiche esigenze, è aumentato di dieci volte negli ultimi due anni. Tutti, e tutte, a ricercare i benefici di tè verde, bacche di Goji, quinoa. Tutti a imparare a memoria vitamine e minerali di aceto di mele, avocado, kefir. Prima si cercavano le ricette, ora si cerca il “miglior cibo per…” avere più energia, una pelle più luminosa, fare sport e persino essere più intelligenti. È ovvio che, in tante navigazioni solitarie, la bufala è dietro l’angolo. Compreso quelle che girano intorno alla star indiscussa del web, la curcuma (solo da novembre a gennaio, la sua ricerca su Google è cresciuta del 56 per cento). «Bisognerebbe attingere informazioni da fonti autorevoli» dice la dottoressa Elena Dogliotti, biologa e nutrizionista della Fondazione Umberto Veronesi, «perché se è vero, per esempio, che la scienza ha trovato che la curcuma va ad agire nei meccanismi delle trasformazioni delle cellule tumorali contribuendo alle difese del nostro organismo, è anche vero che, come per molte altre sostanze, quando si va ad amplificarne l’assunzione si può non avere alcun effetto o persino l’opposto. Fare di un cibo una panacea è un errore: il segreto è un’alimentazione vegetale più varia possibile che sfrutti tutte le molecole bioattive presenti».

E diciamo anche, che non solo l’informazione fai-da-te in Rete, inganna. Quante volte infatti ci fidiamo del passa parola tra amiche?

Secondo un’indagine promossa da Nutrimente, l’associazione per la prevenzione, cura e conoscenza dei disturbi del comportamento alimentare, un italiano su tre dichiara di avere almeno un amico fissato con l’alimentazione, e la maggioranza è di sesso maschile. Nutritariani, fruttariani, flexitariani; chi segue la dieta Lemme e chi quella della Mayo Clinic, chi sta attento alla glicemia e chi legge le etichette con la lente per assicurarsi che non ci siano coloranti, conservanti, zuccheri, ingredienti geneticamente modificati. Forse la soluzione è quella proposta da Andrea Segrè, professore di Politica agraria internazionale e comparata all’Università di Bologna e fondatore Last Minute Market, che insiste su un “cibo medio”, ovvero un cibo che non cada né negli eccessi del cibo industriale, né in quello a km zero e super bio. Almeno a tavola, meglio farsi una scorpacciata di vario buon senso.

La virtù sta nel mezzo, ma oggi amiamo sentirci speciali, amiamo in cuore a quel nulla, al vuoto che ci pervade, non trovare la comprensione di questo malessere, ma alimentarlo trovando un “gruppo” malato mediamente come noi, che ci dia ragione.

Certo è che la verità, la conoscenza non passa dalle lotte tra “diverse religioni” basterebbe iniziare ad analizzare la scienza in modo corretto, senza deviarla con i bisogni personali malati, e molto sarebbe già sistemato.

Ci sono due tipi di illusorio “benessere” che il sistema ci porta a dover assolutamente perseguire: il benessere rappresentato dall’immagine esteriore, ed il benessere rappresentato da ciò che si possiede.

Due menzogne. Due aberrazioni.

Con buona pace per la Salute.

Test ortoressiaTEST: Soffri di ortoressia?

L’ortoressia (dal greco orthos -corretto- e orexis -appetito-) è una forma di attenzione abnorme alle regole alimentari, alla scelta del cibo e alle sue caratteristiche

Secondo il seguente test ideato da Steve Bratman, una risposta affermativa a più di 4 domande classifica il soggetto all’inizio della patologia ortoressica, sino a un livello maniacale nel caso di tutte le risposte positive:

1) Spendi più di 3 ore al giorno riflettendo sulla tua alimentazione?
2) Pianifichi i tuoi pasti diversi giorni prima?
3) La possibilità che i cibi che assumi ti facciano ingrassare è sempre più importante del piacere di mangiarli?
4) Lo stato di ansia nella tua vita è aumentata da quando hai riflettuto sulla tua alimentazione?
5) Sei diventato più severo con te stesso nei confronti del tuo comportamento quotidiano e alimentare?
6) La tua autostima aumenta quando ti alimenti in modo corretto?
7) Hai eliminato radicalmente diversi cibi che ti piacevano in favore di cibi più salutari?
8) Ti riesce più difficile mangiare fuori casa, in ristoranti diversi?
9) Ti senti in colpa quando non mangi in modo corretto?
10) Ti senti in pace con te stesso e in pieno controllo quando mangi in modo corretto?

RISULTATI

0-3DA 0 A 3 

Sei una persona molto attenta all’alimentazione.

Attenzione a non esagerare


4-7DA 4 A 10In base alle risposte che hai dato molto probabilmente sei una persona affetta da Ortoressia.

 


7 - 10 DA 7 A 10In base alle risposte che hai dato hai raggiunto un livello maniacale. Si consiglia di consultare un medico 

 

 

 

Test dal sito sani per scelta Steve Bratman fondatore del concetto di ortoressia.

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