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Salva i tuoi figli

Francesco Menconi / Salute e benessere  / Salva i tuoi figli

Salva i tuoi figli

Salva i tuoi figli dall’obesità infantile

Obesità infantile la piaga del secolo

Salva almeno loro con sane abitudini, e per approfondire e comprendere al meglio, leggi quanto segue

Prima qualche dato e poi le soluzioni reali e concrete.

Il titolo non vuole essere allarmistico ma i dati sono da allarme rosso, da defcon 1, si perché questa è una guerra subdola, silente, quasi invisibile, vediamo con allarme le persone troppo magre, rarissime, ma siamo abituati all’opulenza, soprattutto nei bambini, che saranno malati certi da adulti.

“L’obesità è diventata uno dei maggiori problemi di sanità pubblica in Italia. Nonostante il miglioramento registrato dagli ultimi dati restano forti differenze geografiche tra Nord e Sud, a discapito di quest’ultimo – dichiara Walter Ricciardi, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità”

“In Italia  l’8% dei bambini salta la prima colazione e il 33% fa una colazione comunque inadeguata, (clicca qui per leggere i cicli circadiani) cioè sbilanciata in termini di carboidrati (sotto forma di zuccheri semplici) e proteine condizionando negativamente l’equilibrio calorico del resto dei pasti – spiega Angela Spinelli (del Centro Nazionale Prevenzione delle Malattie e Promozione della Salute)

A metà mattina, il 53% fa una merenda troppo abbondante e a tavola il 20% dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura, mentre durante la giornata il 36% consuma quotidianamente bevande zuccherate o gassate.

Nonostante sempre di più sembra  ci sia grande attenzione all’alimentazione e alle tante mode alimentari in giro, soprattutto in rete, la realtà ci dice che di fatto neanche sufficientemente ancora ci avviciniamo a un corretto bilanciamento dei nutrienti nell’alimentazione dei nostri bambini”.

Una tendenza negativa che si riflette anche sulle attitudini sportive e sulla sedentarietà dei bimbi italiani, ma anche sull’iperattività e le capacità di attenzione e studio.

Il 23,5% dei bambini svolge giochi di movimento non più di 1 giorno a settimana, il 33,8% dei bambini svolge attività fisica strutturata non più di 1 giorno a settimana e il 18% non ha fatto attività fisica il giorno precedente l’indagine. Inoltre, solo circa 1 bambino su 4 si reca a scuola a piedi o in bicicletta. Attitudini che si radicano ancora di più grazie all’uso scorretto delle tecnologie vecchie e nuove: il 44 % ha la TV in camera, il 41% guarda la TV e/o gioca con i videogiochi/tablet/cellulari per più di 2 ore al giorno che è il massimo del tempo raccomandato dagli esperti.

Questo è una devastazione in termini di felicità, di futuro possibile, di costi sanitari, di ripercussioni sociali.

E noi cosa possiamo fare?

Intanto comprendere la situazione e rivolgersi a specialisti, che siano soprattutto specialisti motori e di nutrizione.

Così per capire quali sono le tempistiche possibili e come agire riporto un caso di vita vera, potrei riportarne decine, che ho seguito attraverso le mie competente come operatore in metodologie antiaging & antistress e personal trainer, supportato da strumenti di valutazione clinica Bia & Ppg (clicca sui nomi per approfondire) affiancato dallo scienziato motorio e studente in osteopatia Luca Bolognini.

 

Questa è l’analisi fatta su un ragazzo di 15 anni, che si è presentato da noi presso la Palestra Heavy Work, il 30/05/2016 con un peso di 86kg di cui 30,3 di tessuto adiposo, rilevato con strumento clinico, e con varie rilevazioni intermedie è arrivato in data 17/10/2017 a pesare 75,6kg con 19kg di tessuto adiposo.

Attività svolta 2 volte la settimana, compatibilissima con lo studio, nutrizione abbondate e regolare, integrazione personalizzata.

Quindi in un periodo di 17 mesi, circa 1 anno e mezzo, questo ragazzo è passato da essere un futuro malato certo, ad essere un soggetto sano, con una perdita totale di ben 15,7 kg di Tessuto Adiposo, ora andate in un supermercato e mettete in un carrello 15,7 kg di burro, poi ne parliamo.

Tutto questo ha avuto sul ragazzo esiti positivi, non solo da un punto di vista di benessere e salute, di prevenzione, ma soprattutto di inserimento sociale, accettazione, felicità e integrazione.

Un plauso al ragazzo, attento e preciso ed alla famiglia che lo ha supportato in pieno, cosa necessaria e fondamentale.

Ora capiamo il no pain, no gai, ed il fritness che dilaga, ma pensiamo seriamente che questa sia la direzione, la reale possibilità, il senso in cui lavorare in palestra in modo professionale, scientifico, misurabile, non falsificabile e concreto.

Il titolo non vuole essere d’effetto, le problematiche non riguardano infatti solo quanto descritto fino a qui, ma riguardano gli schemi motori, coordinativi, propriocettivi, di mobilità e forza, che se inibiti da ragazzi, rimangono alterati per sempre, riguardano molto di più, ed a tratti rimaniamo sconcertati di come di tutto questo, non ci si renda conto.

Certo molte palestre sono centimetri e bicipiti, ma fortunatamente esistono come in tutti i campi, anche seri professionisti che lavorano al meglio, in visione della salute e del benessere, in team, senza offerte speciali di marketing, ma con competenza ed aggiornamento continuo.

Per averti spesso, usano il marketing, noi amiamo da sempre usare i fatti.

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Francesco Menconi

Ciao, sono Francesco Menconi... Nella mia attività quotidiana di Istruttore e di Personal Trainer cerco innanzitutto di far innamorare le persone del loro corpo, attraverso la comprensione di sé che passa anche attraverso il movimento, perché solo vicini al corpo è possibile trovare il vero benessere... Mi piace scrivere per condividere quel poco che so su questo miracolo chiamato corpo umano.. Se ti va, scrivimi i tuoi pensieri lasciandomi un tuo commento...

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