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Sempre più “macho” sempre meno maschi

Francesco Menconi / Senza categoria  / Sempre più “macho” sempre meno maschi

Sempre più “macho” sempre meno maschi

L’analisi scientifica del maschio medio è contro tendenza con l’apparenza

Questo appare dai recenti studi di valutazione

Sterilità raddoppiata in 20 anni e pene più corto, cosa succede ai maschi?

Il maschio del futuro? Sarà sterile e con il pene più corto. Colpa non sono di modelli culturali ma anche e soprattutto di componenti chimici presenti in oggetti di uso quotidiano che stanno portando verso una rapida de-virilizzazione del maschio.

O forse chissà, visto i risvolti davvero è questione di selezione “naturale”, del resto gli usi e le abitudini comuni come sovrappeso, inattività, ipernutrizione, debolezza muscolare e cardiaca, fanno la differenza.

Ancora una volta, la mancanza di movimento e della vivere in un buon equilibrio tra “life style” & “wellness”

A questo si aggiunge un sistema nervoso sempre meno capace di adattarsi, incapace di rispondere in modo adeguato ai di-stress che altera l’HRV ed iperattiva il “rimugino”

Sia chiaro, il maschio italiano appartiene sempre alle dimensioni medie tra le maggiori al mondo, ma è una tendenza che è il caso di valutare e comprendere.

Perché se per alcuni le dimensioni non contano e per altri si, necessario capire cosa vi sia dietro questa tendenza.

Non è un caso se ogni anno quasi 100mila coppie in Italia non possono avere figli e devono ricorrere alla fecondazione in vitro: un numero triplicato in 20 anni. «I casi al limite della fertilità sono veramente aumentati, una volta un uomo produceva 300, 400 milioni spermatozoi per eiaculato ora circa il 30% in meno», spiega a Presadiretta Carlo Foresta, direttore dell’Unità di Andrologia e Medicina della riproduzione dell’Azienda Ospedaliera di Padova.

E non è un caso, fermarsi un attimo a riflettere in questo mondo di etica, morale, in questo arduo periodo da un punto di vista deontologico, davvero delicato fino quasi al deliro di persecuzione, capire quanto questo forzare un naturale tendenza lo sia, imponendo la propria necessità sulla naturalità, ma forse lo facciamo da sempre.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

Sistema ormonale sotto attacco

Le cause della femminilizzazione del maschio e, di conseguenza, della sempre più scarsa capacità riproduttiva si deve alla diffusione di sostanze chimiche presenti in oggetti di uso quotidiano che stanno interferendo sul nostro sistema ormonale. Sono tante e non sono ancora tutte note. Ci sono per esempio gli ftalati, presenti ovunque: nella pellicola trasparente con cui avvolgiamo il cibo, nelle vernici, nei detersivi, nei profumi e nei cosmetici. «Per quanto riguarda gli ftalati – dice Anna Maria Andersson, scienziata che fa parte del gruppo di ricerca dell’Ospedale universitario di Copenaghen, all’avanguardia al mondo per lo studio sugli interferenti endocrini – noi abbiamo delle prove evidenti che, negli animali, l’esposizione ad alcune di queste molecole durante la gravidanza causa seri problemi di fertilità alla prole di sesso maschile».

Anche il bisfenolo A, presente in molti oggetti di uso comune è un altro composto chimico sospettato di avere sugli organismi degli effetti simili agli ormoni femminili.

A questa sostanza non siamo davvero molto esposti. «Nei cibi in scatola all’interno c’è – spiega Nicolas Olea, esperto di bisfenolo A dell’Università di Granada – La maggiore fonte di esposizione a questa sostanza per noi pensiamo sia proprio il cibo in scatola».

SARA’ PER QUESTO CHE AUMENTA COSTANTEMENTE L’ABUSO DI FARMACI CONTRO LA DISFUNZIONE ERETTILE?

Chi avrebbe mai pensato che giovani, nel pieno del loro vigore sessuale, avessero bisogno di ricorrere alla famosa pillola blu per non far cilecca a letto?

E voi avreste mai pensato, donne, che molti di quelli che incontrate prestanti a letto, sono solo “dopati” di una notte grazie alla chimica? insomma un po’ come i vostri reggiseni push up, mostrano quello che poi non troviamo nella quotidianità.

Il fenomeno, stando alle statistiche, sarebbe in forte aumento e riguarderebbe la fascia di età compresa tra i 18 e i 25 anni. I tre farmaci più conosciuti sul mercato – Viagra, Cialis e Levitra – sono normalmente impiegati per il trattamento delle disfunzioni erettili e utilizzabili solo dietro prescrizione medica, ma la nuova “moda” del momento mostra come i giovani, pur non avendo alcun problema di tipo erettile, ricorrano a queste compresse per esibire prestazioni sessuali da record.

Ma cosa spinge un ragazzo sano a far uso di queste pillole miracolose?

Un primo aspetto da tenere in considerazione è la riduzione dell’ansia da prestazione e la sensazione di tranquillità che l’uso di queste compresse infonde al soggetto, vista la sicurezza di evitare défaillances e frustrazioni difficili da tollerare. Inoltre c’è la possibilità di ridurre il periodo di refrattarietà tra un rapporto sessuale e l’altro, così da avere e dare l’illusione di essere capaci di soddisfare la partner a più riprese, senza alcun problema. Alla base di queste soluzioni messe in atto per affrontare circostanze potenzialmente stressanti vi è una bassa autostima e una scarsa sicurezza in se stessi.

La necessità di raggiungere questi standard, poggia le basi su una serie di aspetti sociali che entrano in gioco:

– l’uomo non deve chiedere mai: il cliché del maschio potente che non può avere alcun momento di “debolezza” alimenta l’inquietudine di non essere all’altezza delle aspettative di donne sempre più esigenti.

– il guru Rocco Siffredi: l’esposizione al mondo della pornografia e le situazioni hard costruite ad hoc, possono distorcere la visione della realtà ed essere erroneamente mostrate come prestazioni ideali da raggiungere.

– promossi o bocciati: l’atto sessuale è sempre di più vissuto come una prestazione carica di ansie e paure, una prova fine a se stessa cui dare un voto finale. Non è più un piacere ma un dovere!

E’ il mondo della notte a veicolare maggiormente questo fenomeno di abuso: sempre più spesso, al mix di alcool e droghe si uniscono Viagra & co. per contrastare l’inibizione sulla risposta sessuale. E’ infatti noto nell’ambiente con il termine “Sexstasy” un nuovo mix esplosivo di pastiglie di ecstasy combinate con il viagra che manterrebbe attivi entrambi gli effetti: euforia e alte prestazioni sessuali.

E LE DONNE?

Beh pensate che strano, su internet, nelle ricerche, delle donne non vi è traccia, forse perché a loro non sono chieste “prestazioni” o forse chissà, #iofaccioginnastica, ma questo aspetto in una società, con reale evidenza maschilista, mi lascia davvero disorientato.

Tutto è sempre e solo rivolto alle prestazioni, alle dimensioni, all’utilizzo ed alle capacità del maschio. Che vita dura  per questi futuri uomini sempre sotto esame, sempre a dover superare la prova.

Sulle donne nulla, ovviamente nulla sulle dimensioni, sulla capacità, eppure osservando l’uso e l’abuso della chirurgia, del trucco, delle foto su instagram in costume anche a dicembre, che lasciano presupporre di trovarci al cospetto di modelle che pubblicizzano perizomi e poi scopri che insegnano in palestra, (ma ovviamente nella vita fanno altri lavori) qualcosa non torna, sarà forse che la colpa è ancora una volta dell’uomo?

Le questioni sono fuori dalla mia portata, mi limito alle ricerche ed a cosa l’attività fisico può fare.

TUTTO QUESTO COSA C’ENTRA CON LA GINNASTICA?

Muoversi fa bene all’amore

Chi non svolge una regolare attività fisica non soltanto corre rischi più elevati per quanto attiene le malattie cardiovascolari, ma potrebbe anche non dare il meglio di sé a letto.

Ecco perché ho affrontato queste argomentazioni, perché anche se per me è davvero difficile, dimostrare un interazione tra le due cose, andando contro le ricerche dei grandi scienziati sui prodotti usati nelle pellicole per il cibo, sicuramente gli ultimi anni, hanno visto un aumento di tutte le malattie correlate all’aumento di obesità, di mancanza di attività e di nutrizione alterata.

Tutto questo sarà correlato a quanto sopra descritto anche a livello psicoemotivo, fisico, ormonale ?

Che le cose siano correlate, non è difficile da argomentare, difficile è capire come mai davvero in pochi ne parlino e si spendano soldi per fare ricerche su effetti correlati di dubbia realtà, o di lieve incidenza, quando basterebbe la “cultura” del corpo per migliorare infiniti fattori sociali multipli e correlati.

Basta poco ma tutti i giorni

Camminare di buon passo per circa 5 chilometri al giorno può tenere al riparo da qualsiasi problema di erezione.

Parola dell’urologo statunitense Drogo K. Montagne, responsabile del Center for Sexual Function alla Cleveland Clinic Foundation.

Lo studioso ha infatti dimostrato che l’attività fisica è un validissimo scudo contro l’impotenza. E ci ha spiegato anche come mai.

Il meccanismo protettivo è molto semplice: l’esercizio  contrasta la comparsa di disturbi vascolari. Compresa la formazione a livello delle arterie di quelle placche lipidiche che, occludendo parzialmente i vasi, impedirebbero una corretta irrorazione degli organi sessuali maschili.

È lo stesso motivo per il quale i medici consigliano una regolare attività fisica come misura di prevenzione contro le malattie cardiovascolari quali infarto e ictus cerebrale.

Se questo non bastasse a convincere ci sono, a supporto, altre indagini. Come quella condotta in Austria dall’urologo Christian Kratzik, secondo il quale se si bruciano almeno 4.000 chilocalorie la settimana si riducono i rischi di impotenza dell’83 per cento.

Ma non solo estradiolo nelle donne, testosterone libero negli uomini, e gli ormoni “circadiani” sono modulati, stimolati, bilanciati dal’attività fisica

Con buon senso

Se lo sport diventa un fattore stressante perché vissuto come una sfida costante con se stessi e con gli altri, oppure se viene praticato al di sopra delle proprie possibilità affaticando oltremodo il fisico, potrebbe abbassare il livello della libido e del desiderio.

Al contrario una costante e adeguata attività motoria induce un aumento nella produzione di testosterone, che incrementa il desiderio sessuale.

E poi c’è l’aumento della dopamina, neurotrasmettitore che stimola la voglia di fare e della serotonina, che migliora il tono dell’umore e innalza i livelli di endorfine, note per aumentare lo stato di rilassamento e il piacere.

Non soltanto. Fare sport fa bene all’autostima e migliora lo stato di fitness e la percezione del nostro corpo e delle nostre sensazioni, favorendo un approccio più rilassato e consapevole agli incontri galanti.

Per fare bene l’amore serve empatia e consapevolezza del proprio corpo e di quello della nostra/o partner

MA TUTTO QUESTO ANCORA UNA VOLTA SARA’ VANO

Siamo sempre di corsa, perché il guadagno, l’inseguire illusioni, il raggiungere obbiettivi, il soddisfare bisogni, vale più di tutto anche, lo vale culturalmente, lo vale come imposizione sociale, con buona pace per l’amore, tanto ci penserà la chimica e dove non può, ci penserà il denaro a pagare direttamente ed indirettamente l’amore.

Ed il corpo? il corpo finché può segue, tanto lui a prescindere da ciò che noi crediamo, speriamo, desideriamo vince sempre, anche quando pensiamo di vincere noi.

Francesco Menconi

Ciao, sono Francesco Menconi... Nella mia attività quotidiana di Istruttore e di Personal Trainer cerco innanzitutto di far innamorare le persone del loro corpo, attraverso la comprensione di sé che passa anche attraverso il movimento, perché solo vicini al corpo è possibile trovare il vero benessere... Mi piace scrivere per condividere quel poco che so su questo miracolo chiamato corpo umano.. Se ti va, scrivimi i tuoi pensieri lasciandomi un tuo commento...

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