Centro Medico Estetico Aequilibrium Carrara Italy

Top

Feste di natale e malessere

Francesco Menconi / Salute e benessere  / Feste di natale e malessere

Feste di natale e malessere

Feste di natale e malessere

Quando le feste diventano la manifestazione di un alterata percezione di se e del gusto.

Festeggiare con il cibo, può essere convivialità o malessere, in queste feste di natale e malessere.

Siamo a natale, ma vorrei valutare per l’ultima volta le nostre abitudini con una visione un attimo distaccata e analitica. 
Lontano dal giudicare, ma vicino alla necessità di comprendere qualcosa che a mio avviso, stride, qualcosa che non riesco completamente a capire e per la quale, chiedo il vostro aiuto.
PARTIAMO DAI DATI UFFICIALI
Secondo i dati raccolti nel 2010 dal sistema di sorveglianza Passi, in Italia il 32% degli adulti è sovrappeso, mentre l’11% è obeso. In totale, oltre quattro adulti su dieci (42%) sono cioè in eccesso ponderale in Italia.
L’Organizzazione mondiale della sanità stima che, a livello mondiale, siano 3,4 milioni gli adulti che muoiono ogni anno per cause correlate a sovrappeso e a obesità.
Si stima che:
  • il 44% dei casi di diabete
  • il 23% delle malattie ischemiche del cuore e tra
  • tra il 7% e il 41% di alcune forme di cancro sono attribuibili all’eccesso ponderale di peso

sono i danni del sovrappeso e dell’obesità, con costi sociali di milioni di euro.

L’eccesso di tessuto adiposo, non ha problematiche solo in ambito estetico, sociale, ma vitale. L’alterazione della composizione corporea, provoca un stato di malessere generale del corpo, a livello fisiologico, biochimico, emotivo, alterando sistema endocrino, nervoso, immunitario.

Tutto questo però è socialmente considerato normale, mettiamo post di bambini che muoiono di fame, ci scandalizziamo giustamente di chi maltratta gli animali, siamo pronti a prendere le parti di una e dell’altra fazione sul piano di vista politico, etico, morale, religioso, ma ci manca una cosa.

Ci manca scandalizzarci per come trattiamo con superficialità, disinteresse, banalità il nostro corpo.

E senza questo amore, penso che tutto il resto, diventi ostentazione di un trand sociale, più che un reale pensiero appartenente al soggetto che lo esprime.

Non posso pensare che qualcuno riesca ad amare, ciò che lo circonda, se è incapace di amare e rispettare se stesso, la sua vita, la sua salute. Ma questo è un mio personalissimo pensiero

Ed attenzione non parlo della “sbicchierata” tra amici, e del mangio un poco di più ma di qualcosa ben più radicato e profondo.

ARRIVIAMO AL CONCETTO PRIMARIO, FESTE DI NATALE E MALESSERE

Per strada allo stress quotidiano, fatto di caccia alle streghe dalla politica al terrorismo, passando per la necessità di concetto assoluto di giustizia, si aggiunge quello del natale, feste, regali, corse.

I problemi principali sono ipernutrizione e mancanza di movimento.

Le persone assalgono i supermercati, i negozi, come se mangiassero solo durante le feste, e forse mentalmente lo credono davvero, visto che nonostante i risultati scarsi, vivono la vita di sacrifici e diete.

Ma anche il sacrificio ed il sentirsi “felici” di viverlo, pur lamentandosi, come fosse una lode, un doppio legame, tra soffro quindi sono, è un concetto culturale radicato.

Così mi chiedo dove sia l’errore, dove fallisca io, nel mio lavoro, gli insegnanti di scuola, dalle elementari, la classe medica, dove la cultura del corpo si sia persa, come si sia persa.

Due anni fa il mio primo libro  (cliccando QUI potete scaricarne una parte) cercava di dare risposta proprio a questo, ma le competenze sul movimento, sulla ginnastica, non bastano per innamorarci di noi, serve, assurdo quasi da dire visto che dovrebbe essere naturale, un cambio di paradigma socio-culturale, che ha origini più profonde, forse, della banalità con cui ci trattiamo.

Per questo penso che siano feste di natale e malessere, perchè sono spesso tutto ciò che non dovrebbero essere, o che magari aveva senso 50 anni fa, quando davvero i “tordelli” si mangiavano solo per natale.

Così auguri, a chi si giustifica sempre, a chi la colpa è degli altri, e non vede l’ora di giustificare queste due giornate di abbuffate, come ve ne fosse il senso, la necessità, il bisogno.

Come se, in quei piatti, pieni di tutto, di più di quel tutto, fatto di quantità e di poca qualità e sostanza, che usiamo ogni giorno, ci fosse quel dolore che soffochiamo, quei sogni che stupriamo, quella vita che non vogliamo, fino a viverci lontano, da quel corpo in cui viviamo.

Lui si, in quanto entità pluricellulare bio-chimica non pensante, non ha giudizio, morale, etica, ed ogni giorno, semplicemente, nonostante “noi”, fa il suo meglio, senza sentirsi speciale, per permettere alla vita di evolvere, adattarsi, esistere.

Nel tempo dove la mente è al centro di tutto, vorrei meno mente e più semplicità, o forse, vorrei solo un po’ più di cultura e conoscenza, un po meno di tanto attenti al “pelo” e più attenti davvero alla sostanza di cui siamo fatti.

Buon natale, non amaro, felice e consapevole, come dovrebbe essere la vita, nonostante i momenti bui, e quando dite… “alla salute” che almeno di salute si tratti.

L’abitudine della vita passa attraverso il movimento quotidiano, fatto di scale, camminate, respiro, ed allora, allora possiamo permetterci anche le “feste”

ARTICOLI CORRELATI

Non ho mai tempo

francesco menconi

Ciao, sono Francesco Menconi... Nella mia attività quotidiana di Istruttore e di Personal Trainer cerco innanzitutto di far innamorare le persone del loro corpo, attraverso la comprensione di sé che passa anche attraverso il movimento, perché solo vicini al corpo è possibile trovare il vero benessere... Mi piace scrivere per condividere quel poco che so su questo miracolo chiamato corpo umano.. Se ti va, scrivimi i tuoi pensieri lasciandomi un tuo commento...

No Comments

Post a Comment

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.