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L’Attività fisica non serve

Francesco Menconi / Salute e benessere  / L’Attività fisica non serve

L’Attività fisica non serve

O meglio non serve così come ce la vendono

Sembrerà strano ma il mondo malato del fritness, supportato dalla pubblicità, supportato da chi dice ancora oggi signora faccia due passi, non si sforzi troppo, meglio non esagerare, è davvero inutile.

Inutile pensare che la dieta ci salverà, siamo tutti a dieta e perennemente sofferenti, della dieta e della nostra condizione, riteniamo i dolori quasi la nostra normalità.

Certo non sempre ma dopo i 35 anni, arrivano, ed allora si corre ai ripari ma spesso, nel modo sbagliato.

O si cercano pagliativi, sistemi alternativi e metafisci olistici, che danno una parvenza di benessere temporaneo, o si cerca la compressa, o si sta con il dolore.

Eppure tutto questo è possibile evitarlo, con una sana Attività Fisica, che ribadisco il concetto non è SPORT lo sport fa male!

Ma anche in questo, le domande si sprecano:

Quale? Quando? Quanto? Come?

Spesso i trainer hanno ognuno la sua teoria, sulla base o di quello che sanno fare o di quello che sanno vendere.

Ma le linee guida internazionali hanno finalmente fatto chiarezza…

Il Dipartimento per la salute statunitense ha elaborato le proprie linee guida per l’attività fisica nelle diverse fasce di età.

  • Si considera aerobica un’attività che utilizza i grandi muscoli per un periodo prolungato di tempo, migliorando così la funzionalità cardiorespiratoria (camminata veloce, corsa, bicicletta).
  • L’attività di rinforzo della muscolatura scheletrica ne aumenta la potenza e la resistenza, e comprende il sollevamento pesi e gli esercizi di resistenza.
  • Qualsiasi esercizio che faccia forza sulle ossa nel promuove la crescita e il rafforzamento osseo (per esempio il salto con la corda o la corsa).
  • Le attività per il miglioramento dell’equilibrio includono i salti o la camminata all’indietro e hanno la funzione di prevenire le cadute.

Le diverse età

  • In età prescolare (dai 3 ai 5 anni) l’attività fisica lungo tutta la giornata deve favorire la crescita fisica e lo sviluppo cognitivo.
  • Bambini e adolescenti dai 6 ai 17 anni dovrebbero fare almeno 60 minuti di attività fisica da intesa a moderata al giorno.
  • Gli adulti devono fare da 150 a 300 minuti a settimana di attività fisica di intensità moderata o da 75 a 150 minuti di attività intensa di tipo aerobico o una combinazione equivalente di attività aerobica moderata e intensa. Inoltre devono fare attività di rinforzo muscolare due o più giorni a settimana.
  • Negli anziani, l’attività fisica deve essere multicomponenziale e includere esercizi per l’equilibrio, attività aerobica e di rafforzamento muscolare
  • Le donne in gravidanza e nel post-partum devono fare almeno 150 minuti di attività aerobica moderata-intensa ogni settimana. Se sono abituate a una attività fisica intensa prima della gravidanza, devono continuare anche durante i novi mesi, adeguando eventualmente la tipologia di esercizi ai cambiamenti del fisico.
  • Adulti con malattie croniche o disabilità devono seguire le linee guida se sono in grado di farlo, mantenendo comunque l’attività aerobica e quella di rinforzo muscolare. Se non sono in grado di farlo, devono comunque praticare la massima attività fisica possibile, consultando un fisiatra per capire quale tipo di esercizio è più adatto.

Le raccomandazioni mettono l’accento sul fatto che muoversi di più e stare meno seduti è di beneficio a chiunque

Tra i benefici dell’attività fisica sostenuti da prove scientifiche vi sono:

  • il miglioramento della salute ossea e del peso nei bambini tra i 3 e i 5 anni;
  • il miglioramento delle funzioni cognitive tra i 6 e i 13 anni;
  • la riduzione del rischio di cancro;
  • il miglioramento delle funzioni cognitive e del tono dell’umore (comprese ansia e depressione);
  • il miglioramento del sonno e della qualità di vita in generale;
  • la riduzione del rischio di cadute negli anziani;
  • l’aumento della densità ossea e la riduzione del deperimento muscolare;
  • la riduzione dell’eccesso di peso, del diabete gravidico e della depressione post-partum per le donne in gravidanza;
  • la riduzione della mortalità per tutte le cause e della mortalità correlata alla malattia nelle persone con disturbi cronici, nonché il miglioramento delle funzioni e della qualità di vita.

Prima di decidere, vi consiglio vivamente di effettuare una valutazione della composizione corporea con strumenti di qualità e del sistema nervoso, al fine di garantirvi un attività personalizzata, efficace ed efficiente.

Clicca qui per approfondire

Ma voi continuate a credere alle favole, continuate a farvi dare la dieta dall’amico/a, continuate a pesarvi sulla bilancia, continuate a credere che prima o poi…. rimanendo tutto uguale, qualcosa cambierà…

A breve vi venderò il tempo almeno non avrete più scuse.

  • Bibliografia e riferimenti
Piercy KL, Troiano RP et al. The Physical Activity Guidelines for Americans. JAMA. 2018;320(19):2020-2028. doi:10.1001/jama.2018.14854
francesco menconi

Ciao, sono Francesco Menconi... Nella mia attività quotidiana di Istruttore e di Personal Trainer cerco innanzitutto di far innamorare le persone del loro corpo, attraverso la comprensione di sé che passa anche attraverso il movimento, perché solo vicini al corpo è possibile trovare il vero benessere... Mi piace scrivere per condividere quel poco che so su questo miracolo chiamato corpo umano.. Se ti va, scrivimi i tuoi pensieri lasciandomi un tuo commento...

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