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Macrobiota

Macrobiota

Perché è importante conosce il nostro secondo cervello?

Il microbiota intestinale è l’insieme dei microorganismi che risiede nel nostro tratto gastrointestinale.

Il patrimonio genetico che esso esprime è molto più vasto di quello umano risultando indispensabile nel mantenimento della nostra salute attraverso l’esercizio di funzioni fisiologiche e metaboliche che altrimenti non saremmo in grado di svolgere in autonomia.

Tra queste troviamo ad esempio la digestione degli alimenti, quindi la produzione e la raffinazione dal “greggio” alla nostra “benzina”, la produzione di metaboliti e il controllo del corretto funzionamento del sistema immunitario.

Conoscere la composizione e lo stato di benessere del nostro microbiota ci permette di giocare d’anticipo per preservarne l’equilibrio o correggere eventuali condizioni di disordine (disbiosi).

Un microbiota sano infatti è in grado di proteggerci o di ridurre notevolmente il rischio di molteplici patologie come ad esempio obesità, diabete di tipo 2, sindrome metabolica, malattie infiammatorie intestinali o a carico dell’apparato muscolo-scheletrico, allergie, malattie, recidive croniche. Di contro, una sua alterazione può favorirne il rischio di sviluppo.

Grazie alle tecnologie d’avanguardia di analisi del sistema nervoso e della composizione corporea (che uso regolarmente e da anni con i miei clienti).

Osservando il metabolismo viscerale è possibile comprendere e capire un alterazione del Macrobiota ed intervenire per modularlo ottimamente. Esistono inoltre esami specifici da effettuare nel caso fossero necessari per analizzare più a fondo la problematica.

E’ possibile inoltre capire un alterazione dalle sintomatologie sotto riportate al fine di:

  • Insorgenza e/o persistenza di sintomi intestinali o urogenitali di lieve o moderata entità (coliti, diarree ricorrenti, stipsi, cistiti, ecc.) nell’ottica di prevenire il decorso in eventuali patologie vere e proprie
  • Sovrappeso e obesità per integrare piani nutrizionali mirati a un sano controllo del peso
  • Sottopeso e magrezza per modulare un piano di recupero muscolare e di densità ossea e non andare verso obesità osteosarcopenica OSO
  • Infanzia e vecchiaia per favorire una corretta maturazione batterica nel primo caso e limitare gli effetti tipici dell’invecchiamento quali depressione immunitaria e l’instaurarsi di processi infiammatori nel secondo
  • Gravidanza e allattamento per sostenere lo sviluppo microbico del neonato
  • Nelle fasi iniziali della menopausa per affrontare meglio i cambiamenti metabolici e ormonali
  • Oppure per necessità nutrizionali specifiche. Per chi pratica ad esempio un’attività sportiva particolarmente intensa o a livello agonistico può essere importante conoscere il livello di efficienza metabolica del proprio microbiota anche per migliorare le performance adottando un regime alimentare personalizzato

Microbiota altro che intolleranze

Intolleranze alimentari: “Non esistono, buttati 300 milioni di euro”

“Molte analisi sono prive di base scientifica, buttiamo trecento milioni di euro all’anno”

Sono due milioni gli italiani allergici ad alcuni cibi e ben otto milioni quelli “immaginari” (persone sane che per suggestioni hanno sviluppato la convinzione ingannevole che qualche sostanza alimentare dia loro fastidio), questi raddoppiano se si includono quelli che sviluppano intolleranze a nichel, lattosio, conservanti industriali.

Risultato: in Italia si eseguono da tre a quattro milioni di “esami inutili e inattendibili”.

I medici mettono in guardia dagli esami che spesso vengono sponsorizzati in alcune farmacie, come l’analisi del capelli o il vegatest. Mario Di Gioacchino, docente di Allergologia all’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti Pescara, spiega in un’intervista al quotidiano Il Giorno:

Nelle allergie alimentari siamo in grado di individuare con precisione a quale proteina si è realmente ipersensibili. In alcuni casi è possibile consumare un frutto a cui si è allergici togliendo la buccia, oppure un alimento si può mangiare una volta cotto. Dipende dalle proteine che sono coinvolte nell’allergia, conoscerle significa anche sapere se il paziente è a maggiore o minor rischio di shock anafilattico.

Il consiglio è di evitare gli accertamenti improvvisati, o privi di validazione scientifica: così facendo, oltre a spendere inutilmente fino a 500 euro.

Il rischio di sottovalutare i segni della vera allergia o della celiachia.“ 

Ma soprattutto  è quello di non pensare alla salute del nostro Macrobiota,  se lui è apposto ed in perfetta modulazione, non solo spariranno le fastidiose sintomatologie spesso imputate alle intolleranze, ma il nostro “sistema di produzione energetica” efficiente modulerà lo stato di assorbimento dei nutrimenti, l’attività del sistema immunitario e nervoso, aiuterà la nostra energia ed il nostro stato di salute percepita. 

La realtà è che molte di queste intolleranze presunte, spesso legate erroneamente all’aumento di peso, quando nella realtà se fossimo intolleranti dovremmo perdere peso, mascherano oltre ad un alterazione del macrobiota, una non ottimale filiera produttiva, uso ed abuso di pesticidi, farine economiche, produzioni intensive che riguardano trasversalmente sia le carni che i vegetali, sono alla base del vero problema, assieme, per quanto riguarda il marcobiota, ad uno stress system alterato e non modulato.

Tutto questo è il nostro benessere Olistico, che interagisce con il nostro pensiero alterandolo, con il nostro sistema nervoso e la nostra composizione corporea.

Molto della tua “estetica” che non riesci ad ottimizzare può proprio dipendere anche da tutto questo 

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Francesco Menconi

Ciao, sono Francesco Menconi... Nella mia attività quotidiana di Istruttore e di Personal Trainer cerco innanzitutto di far innamorare le persone del loro corpo, attraverso la comprensione di sé che passa anche attraverso il movimento, perché solo vicini al corpo è possibile trovare il vero benessere... Mi piace scrivere per condividere quel poco che so su questo miracolo chiamato corpo umano.. Se ti va, scrivimi i tuoi pensieri lasciandomi un tuo commento...

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