Donne, gravidanza, salute

on agosto 18 | in Salute e benessere | by | with No Comments

Donne, gravidanza, salute

Gravidanza e salute, attività fisica e benessere.

Ho deciso di scrivere questo articolo perché professionalmente, mi è capitato tantissime volte di trovarmi ad allenare donne che hanno intrapreso una gravidanza. 

Così prima, durante e dopo, mi sono trovato con loro ad affrontare problematiche, troppo spesso prese in poca considerazione, che le donne possono incontrare nel loro cammino verso la maternità.

La prima la più sottovalutata è la preparazione, ed il recupero funzionale del pavimento pelvico, di una corretta respirazione e del recupero del “corsetto addominale” questo è vero sia per le gravidanze “naturali” ma ancor di più per le donne che hanno subito un parto cesareo.

Si suggerisce qualcosa, si danno superficiali indicazioni, ma fatto sta che l’80% delle donne con le quali ho lavorato che avevano subito una gravidanza respiravano male, avevano un alterato controllo del pavimento pelvico con conseguenze che si protraggono verso i “rotatori” dell’anca ed il medio gluteo.

La seconda è la diastasi addominale, la diastasi addominale, o diastasi dei retti addominali, consiste nella separazione delle due fasce muscolari, destra e sinistra, del muscolo retto addominale, le quali si allargano, allontanandosi della linea mediana passante per l’addome, la linea alba.

La diastasi  indebolisce il potere stabilizzante che i muscoli addominali esercitano sul tronco del corpo della gestante è può essere la causa dell’aggravarsi dei dolori alla schiena ed anche della poca stabilità del bacino.

Provoca un alterazione degli atti respiratori, alterando l’HRV (heart rate variability) ed il Sistema nervoso centrale, con conseguenze per la salute, il recupero, la performance ed il ben-essere, molto invalidanti.

Pensate in Italia vi sono oltre 5.500 donne e in continua crescita.  

Lamentano mal di schiena a livello lombare che spesso costituisce anche un impedimento quotidiano nel prendere in braccio serenamente i figli, incontinenza precoce, prolassi interni, instabilità del bacino, nausea sotto sforzo, problemi digestivi, ernie ombelicali soggette a recidive se si operano senza chiudere i muscoli.

La muscolatura addominale ha il compito di tenere gli organi protetti e in sede, di consentire una corretta postura, ma se il Gap è superiore a quello fisiologico del pre-gravidanza, allora queste funzioni vengono a mancare.


L’intervento atto a risolvere questa patologia tanto comune quanto sconosciuta aspesso, è l’addominoplastica con PLICATURA DEI RETTI, intervento che purtroppo non è convenzionato in tutte le regioni.

Questo determina un impedimento per molte donne alla risoluzione del problema, lasciate nell’indifferenza dei medici in generale (dal ginecologo al chirurgo generale) in quanto ancora non riconosciuto come una vera PATOLOGIA. 

Compito di un trainer è saper individuare al meglio queste patologie e saper a chi rivolgersi per dare indicazioni precise, dettagliate con il supporto necessario.

E possibile allenarsi? certo ma è necessario evitare alcuni esercizi e farne altri legati al contenimento del trasverso dell’addome.

Per approfondire questo argomento che mi sta molto a cuore, come trainer, ho deciso di contattare una specialista che conosco e lavora in un centro d’eccellenza italiano, la Dott.ssa Silvia Malberti, spec. in ginecologia e ostetricia che interrogata da me sull’argomento risponde: 

“Le gravidanze che seguo e ho seguito evidenziano un drammatico e progressivo aumento di donne obese o in sovrappeso già prima della gravidanza.
Spesso non si curano di mantenere uno stile di vita corretto (alimentazione, esercizio fisico)aumentano molti kg in gravidanza con il risultato di un’aumentata incidenza di patologie associate (diabete, ipertensione).
Evidenziare una diastasi dei retti postpartum in  queste pazienti (il cui numero sta drammaticamente aumentando) è difficile; 
tra le donne normopeso che hanno partorito per via vaginale quest’ anno  ricordo un solo caso, in una donna peraltro molto magra.

Piu’ frequente la diastasi dopo taglio cesareo, durante il quale manualmente vengono divaricati i muscoli retti dell’addome per poter accedere alla cavita’ addominale.
Nella ricostruzione di solito vengono riavvicinati i ventri muscolari con punti di sutura, ma questo è a discrezione del chirurgo.

Talora alla diastasi dei retti si associa il laparocele (erniazione dei visceri).

L’intervento di correzione in questo caso è gratuito, mentre l’ addominoplastica per la correzione della diastasi dei retti non sempre è convenzionata, vi sono differenze da regione a regione.

Ovviamente questo  non è quello che tutti ci auspicheremmo dal punto di vista etico, ma purtroppo consideriamo che interventi di chirurgia generale per patologie considerate ” benigne” come ernioplastiche di vario genere o colecistectomie hanno tempi di attesa molto lunghi.

Purtroppo i fondi sono sempre meno, quindi questo tipo di intervento risulta davvero impossibile da eseguire all’interno del Sistema Sanitario Nazionale, dove viene data precedenza alle patologie ovviamente più gravi o invalidanti.

Quello che invece vorrei considerare è l’importanza della PREVENZIONE per ridurre o comunque limitare questo problema.

Sottolineo l’importanza dell’esercizio fisico, dell’alimentazione e l’INFORMAZIONE relativa a  come questi due aspetti combinati possano davvero fare la differenza in termini di qualità di vita e benessere.

Spesso ne parlo ma alla gente interessa poco, ricevo come risposta mezzi sorrisi ironici con la solita risposta “mi muovo già per il lavoro tutto il giorno”; di fronte a tutto questo io mi sento talora impotente. 

Altro punto focale è la riabilitazione funzionale nel postpartum in mani esperte; ad esempio  l’importanza della respirazione elemento che solo pochi professionisti attenti a comprendere le necessità del corpo, conoscono e sanno utilizzare ai fini riabilitativi.

Penso che il problema parta dal “PRIMA” dall’infanzia e adolescenza e dal corretto stile di vita che ci hanno insegnato.

Poi c’è un “DOPO” di figure professionali poco  formate a correggere le fisiologiche variazioni fisiche che si verificano in una donna.

Mancano  figure di riferimento per la risoluzione   di questi problemi.  Nel mio lavoro ho difficoltà a trovare figure professionali (soprattutto trainer)che abbiano acquisito, come hai fatto tu, competenze specifiche lungo il loro percorso professionale.

Figure capaci di cogliere nella neomamma tutte quelle modificazioni parafisiologiche il cui riequilibro,  spesso semplicemente con la respirazione ed un esercizio fisico mirato, può FARE LA DIFFERENZA in termini di benessere e qualità di vita.

Quindi concordo nel dire che il benessere della donna esige anche la risoluzione di un problema estetico quale la  diastasi dei retti addominali postpartum, ma riconosco che ci sono molti  cofattori che dovrebbero analizzati e corretti affinchè la necessità di ricorrere all’intervento chirurgico diventi eccezione e non routine.”

Ringraziando di cuore la Dott.ssa Silvia Malberti per il supporto e le precisazioni e ricordo che per qualunque informazione a riguardo il team da me fondato nel 1996 è a completa disposizione.

Ringrazio inoltre il Dott. Malatesta Francesco, chirurgo plastico ed estetico del centro Medico Estetico Aequilibrium, per il supporto che assieme al suo staff, dona al mio lavoro ed alla conoscenza, permettendo alle persone di incamminarsi veramente, verso il loro benessere

Contattami

Pin It

related posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

« »