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Corsi in palestra e fantasia

Corsi in palestra e fantasia

A coglierti non sarà certo la monotonia

Corsi in palestra e fantasia, abbiamo davvero tanto e di tutto, per comprendere ed esplorare al meglio i nomi che si alternano in palestra serve un dizionario del fitness.

Termini strani, di fantasia, fusione di parole che prendono dall’olistico orientale, mixando con termini furturistici, passando per veri e propri nomi degni di Star Trek e della velocità a curvatura.

Non vi è nulla di male in questo, ognuno prova a vendere il suo prodotto, e cerca di farlo differenziandosi, il problema è che poi alla fine, spesso, molto spesso a differenziarsi è solo il nome.

Ma vi è un problema ancora più grave, che passiamo tempo a fare cose senza senso, all’inno del divertimento e dello scaricare “lo stress”.

Quindi diciamo che finché si tratta di fantasia ok, quando si tratta di peggiorare la salute, beh, meglio riflettere.

Cosa capiremo con questo articolo sui corsi in palestra e fantasia?

A comprendere meglio come realmente su base fisiologica, cardiorespiratoria, di met metabolici, come si divide l’attività fisica

A comprendere la differenza tra la realtà e la fantastia

A comprendere al meglio cosa stiamo facendo quando andiamo in palestra e ci muoviamo con il nostro corpo.

Ma in cosa consiste l’attività in palestra? 

  1. Corsi musicali, fitness, dove si fa “tonificazione”
  2. Lavoro “funzionale” a circuito,
  3. Lavoro di muscolazione con sovraccarico
  4. Lavoro a corpo libero

Non mi chiedete il perché dei nomi tra “virgolette” servirebbero altri due articoli 

Cosa si fa in questi corsi? beh principalmente si migliorano le abilità cardiovascolari, coordinative, muscolari, oltre ad ottimizzare moltissimi parametri fisiologici e non solo, del corpo.

Ovviamente tutto questo accade ammesso che venga svolto nel rispetto della natura corporea, perché a prescindere dai nomi di fantasia o meno, dalle convinzioni o meno di ciascuno, poi alla fine della nostra biochimica, fisiologia, biomeccanica ed anatomia si tratta e fortunatamente, almeno su queste linee base, non vi sono punti di vista così evidenti da cambiare le cose.

Per semplificare diciamo che principalmente possiamo fare tre tipi di lavoro riconosciuti, convalidati, reali (tutto il resto è fuffa senza senso)

  • Steady state: Lo Steady State Training (SST), detto anche Continuous training (CT), ovvero Allenamento in stato costante Allenamento continuo, è quel metodo di allenamento aerobico che prevede di mantenere la frequenza cardiaca costante, in genere entro range tra le moderata e la medio-alta intensità, cioè tra circa il 60 e l’80% della frequenza cardiaca massima (FCmax), o tra il 50 e il 75% del massimo consumo di ossigeno (VO2max).

Tale strategia rappresenta la classica modalità con cui viene svolta l’attività di endurance, pertanto viene spesso etichettato anche come Endurance training.

Ed a patto che non siate su un treadmill, con cardiofrequenzimetro o su di una bike a ritmo costante farlo in palestra in altre situazioni è impossibile.

Quindi grande verità, lampate, i corsi Aerobici in palestra non esistono, ovvero ve li faranno anche fare, ma in realtà, farli è impossibile, perché non sarà mai un ritmo costante cardiaco, infatti varierà al variare dell’esercizio, e dalla posizione eretta o supina per esempio.

  • L’Interval training (in italiano: Allenamento con intervallo), conosciuto anche come Aerobic Interval Training (AIT), è un genere di esercizio fisico discontinuo che solitamente viene caratterizzato da una successione di esercizi alternando bassa e alta intensità intervallati.

I periodi di alta intensità sono in genere in corrispondenza o vicini all’esercizio anaerobico, mentre i tempi di recupero possono coinvolgere sia completo riposo o attività di minore intensità.

L’interval training può essere descritto come un breve periodo di lavoro seguito da riposo. L’obiettivo principale è quello di migliorare le capacità e la forma fisica cardiovascolare.

L’interval training può riferirsi a qualsiasi organizzazione di esercizio cardiovascolare (ad esempio, ciclismo, corsa, canottaggio, allenamenti con sovraccarico, tipo circuiti di funzionale), ed è importante nella routine di allenamento per molti sport.

Si tratta di una tecnica particolarmente utilizzata dai corridori, ma anche atleti provenienti da diversi ambiti utilizzano questo tipo di formazione.

Poi abbiamo i famosi “pesi in palestra” ovvero il:

  • Il resistance training, allenamento contro resistenza, detto anche strength training (“allenamento di forza”), weight training (“allenamento con i pesi”) o weight lifting (“sollevamento pesi”), rappresenta quella grande categoria di allenamenti fisici anaerobici in cui i muscoli esercitano la propria attività contro un carico esterno.
  • Attenti perché qui entriamo in un tempio sacro dove l’ipertrofia, la forza, la potenza, la resistenza alla forza e la forza resistente, si confondono con la confusione e con la droga, ma quello è un altro discorso, semplicemente è solo pieno di persone che si offendono facilmente…

Sebbene la traduzione italiana del termine resistance training possa far pensare all’esercizio aerobico o cardiovascolare in cui la finalità è quella di sviluppare la capacità di resistere a uno sforzo fisico prolungato, in realtà il significato anglofono internazionale di resistance sta ad indicare un esercizio che utilizza una resistenza esterna intesa come sovraccarico.

Pensate ho visto spesso confondere i due significati anche in traduzioni “importanti” di noti personaggi, che con evidenza avevano confuso le cose, quindi ricordiamocelo…

Il resistance training viene anche denominato come weight training (“allenamento con i pesi”), ma è bene riconoscere che i pesi (bilanciere, manubri, zavorre, kettlebell) rappresentano solo alcuni dei comuni attrezzi che possono essere utilizzati in questo tipo di allenamento, quindi sarebbe più corretto parlare generalmente di sovraccarichi, poiché vengono inclusi in questo contesto anche le macchine isotoniche (macchine con sovraccarichi), i cavi alla poliercolina, le bande elastiche, senza escludere gli esercizi a corpo libero o così detti calistenici, in cui spesso non viene utilizzato alcun sovraccarico esterno sfruttando il peso corporeo (che in realtà è un bel sovraccarico, soprattutto in relazione alla distribuzione del peso, angoli di lavoro, progressioni…)

Questo tipo di allenamento viene denominato anche weightlifting (sollevamento pesi), termine che però va nettamente contraddistinto dal olympic weightlifting, il quale fa riferimento nello specifico alla specialità della pesistica o sollevamento pesi olimpico.

Quindi tutti i nomi che troviamo che senso hanno? beh nessuno, perché tutto è dentro queste tre categorie. 

Sono solo corsi in palestra e fantasia senza senso.

Solo queste tre, cosi ora forse, avrete compreso meglio come mai, quando sento dire no io non uso i pesi, faccio calistenia o faccio tabata, confondendo addirittura una metodologia di allenamento con un tipo di allenamento, rimango stordito (più del solito) allibito e capisco, che se da una parte è puro marketing, dall’altra moltissimi, non sono praticanti, ma istruttori, coach, personal fitness immortal delle stelle di okuto, beh non lo sanno, e sono davvero convinti di fare cose diverse.

Punti di vista? no medicina, sport, protocolli, metodi convalidati.

Ora sia chiaro sotto queste categorie esistono molte sottocategorie, alcune così estreme da rientrare quasi in altre, sia chiaro anche che ogni volta che alleniamo il corpo, usiamo in parte un poco di tutte e tre queste caratteristiche, ed a variare sarà la “percentuale” della principale categoria utilizzata.

E nel caso miglioro le capacità cardiovascolari ed aumento la sezione trasversa del muscolo, si insomma, faccio ipertrofia, ma non quella che vediamo su istagram o google, se mettiamo fitness o bodybuilding o crossfit, no quelli sono drogati, non c’entrano nulla con nessuna categorie, i tossicodipendenti, che dolcemente chiamano “dopati” sono una categoria a parte, da un punto di vista medico quella dei malati.

Il dispendio energetico che svolgiamo durante queste attività viene da un punto di vista medico valutato in MET:

  • MET – Unità di misura dello sforzo fisico (capacità lavorativa) – 1 MET equivale al consumo di 3,2ml di O2/Kg/min, che è approssimativamente il consumo di O2 in condizioni di riposo.
  • Ricordate l’articolo dove abbiamo correlato il consumo diOcon il dimagrimento? se non andatevelo a cercare, dimagrire respirando, fondamentale da comprendere per mangiare bene, senza privazioni e vivere sani e felici.

Ma torniamo a noi, ora sapete che quando sentite dire faccio aerobica, faccio step, faccio functional, faccio tabata, faccio circuito, faccio calistenia, faccio, faccio, faccio, è bellissimo, fate e muovetevi ma a patto di capire che in realtà state facendo altro, quanto sopra descritto e ricordate di:

  • Sapere cosa state facendo e perché (divertirsi se può essere sicuramente utile a volte lascia troppo spazio agli animatori turistici)
  • Sapere cosa sta facendo chi vi insegna (no non è per nulla scontato)
  • Capire che se tutto parte dal corpo, lui ha le sue leggi e le sue regole e spesso, se ne frega delle nostre pindariche fantasie…

Del resto: L’arte dell’insegnamento non è far fare delle cose è dare progressioni e far comprendere il giusto movimento, non è dare ripetizioni o allenamenti da “Rambo” con numeri a caso, è rispettare il carico, il volume, la fisiologia, la biochimica e le caratteristiche del singolo individuo, e quest’arte è fatta di scienza e conoscenza ma di molto di più, di percezione ed ascolto, di capacità e conoscenza del gesto. Altrimenti non insegni fai solo eseguire, altrimenti non sei un insegnante, sei, un rispettabilissimo, animatore turistico.

E se posso un piccolo consiglio

Non dimenticatevi mai della vostra natura, non confondetela mai con le vostre abitudini, non abbandonatela mai al sono così, agli oramai, ai però, non giustificatevi mai come se la colpa fosse degli altri o del mondo.

Respirate ed incamminatevi, fermatevi un attimo e ascoltatevi, non abbandonatevi, non lanciatevi nelle facili promesse, non dimenticatevi, incamminatevi, ascoltatevi prendetevi tempo, gustatevi, assaporatevi, amatevi, perché voi siete l’unica possibilità, l’unica strada.

Usate il vostro tempo per condividerlo con chi vale, non ascoltate gli imbonitori, fuggite dalle banali promesse, non permettete a questa industria di ledere il vostro Tempio, perché nulla è più importante di voi.

Quindi quando entrerai in palestra ricordati dei corsi in palestra e fantasia…

Se vuoi approfondire l’argomento non mancare di contattarmi [gravityform id=”2″ title=”true” description=”true”]

 

 

 

 

 

 

Francesco Menconi

Ciao, sono Francesco Menconi... Nella mia attività quotidiana di Istruttore e di Personal Trainer cerco innanzitutto di far innamorare le persone del loro corpo, attraverso la comprensione di sé che passa anche attraverso il movimento, perché solo vicini al corpo è possibile trovare il vero benessere... Mi piace scrivere per condividere quel poco che so su questo miracolo chiamato corpo umano.. Se ti va, scrivimi i tuoi pensieri lasciandomi un tuo commento...

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