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Figli dispersi del cambiamento

Figli dispersi del cambiamento

 

Obesi, immobili, mal nutriti, sono i figli dispersi del cambiamento, ma vi sovviene alla mente una domanda

 

Cambiare o educare i figli dispersi?

 

I “nostri figli” sono dispersi, vivono un momento di forte cambiamento con grandi modificazioni e poco adattamento.

Ma cerchiamo di capire meglio cosa tutto questo c’entri con me che sono un Health Trainer, con l’attività fisica e con il futuro della cultura del benessere e del corpo.

Vivo nella società del se vuoi puoi, e di mille corsi atti a cambiare le nostre abitudini.

Magari fosse vero, potremmo bruciare tutta la psicoterapia, ed in parte in molti casi faremmo bene, ma soprattutto, sarei felice di vedere i risultati di questi corsi, in contrasto con le neuroscienze ed i fatti dimostrabili della biochimica e fisiologia umana

Mi piace come usino sempre il nome diventato famoso, con un utilizzo della media, del metodo scientifico, un po di parte ed alternativo, mi piacerebbe di più, vedere in toto, tra partecipanti, e risultati ottenuti, la reale funzionalità di questi inutili dispensatori di malessere.

I giovani vivono in questo tessuto di venditori compulsivi di illusioni, dissociatori frenetici della realtà.

I “nostri figli” ascoltano su youtube, internet, facebook, una volta dovevi salvarti solo da alcuni professori, e giornalisti, ma oggi sei attaccato ovunque e spesso, finisci per conformarti e crederci.

Ma torniamoci per un attimo alla realtà, per cominciare a capire come stanno davvero le cose e magari intervenire!

Partendo da questo è facile correre ai ripari, educare, riflettere, ma soprattutto attivare una reale strategia, partendo dalla realtà, che una volta ammaliava, oggi, spaventa.

Quali sono le problematiche?

Nulla di grave apparentemente, ma molto grave nel medio lungo periodo perché in antitesi con tutto ciò che è il vivere circadiano.
Saltano la colazione
Fanno poca attività fisica
Non mangiano  frutta e verdura 
Consumano troppo alcool
insomma, le abitudini di molti adolescenti italiani lasciano un po’ a desiderare.
Queste le conclusioni del Sistema di sorveglianza HSBC (Health Beahviour in School-aged Children), promosso dal ministero della Salute e coordinato dall’Istituto superiore di sanità, che ha diffuso i dati dell’indagine condotta nel 2018 sui comportamenti dei ragazzi.

 

La rilevazione, ha raccolto le dichiarazioni di quasi 60 mila adolescenti tra gli 11 e 15 anni di età, a dimostrarne la validità.

Si è scoperto che l’abitudine di saltare la colazione nei giorni di scuola è piuttosto frequente e sempre più frequente mentre i ragazzi crescono, con una costante e maggior alterazione dei ritmi circadiani.

Questa porta ad infiammazione cronico sistemica di basso grado, causa delle maggior parte di patologie e problematiche che svilupperanno da adulti.

Tra questi diabete di tipo II, depressione, ansia, alzhaimer, ma nel breve, disattenzione, poca memoria, apatia, stanchezza, noia.

Non fanno attività fisica?

Anche dai dati sull’attività fisica sono preoccupanti: meno di un adolescente su 10 (9,5%) rispetta le raccomandazioni dell’Oms per i giovani tra i 5 e i 17 anni di almeno 60 minuti al giorno di attività motoria moderata-intensa, tra sport, gioco, trasporti ed educazione fisica.

E man mano che i ragazzi crescono diventano più sedentari: infatti la percentuale di adolescenti che fa almeno un’ora di attività fisica al giorno quasi si dimezza tra gli 11 (11,9%) e i 15 anni (6,8%)!

Davvero sconvolgenti anche i dati rilevati per il consumo di alcol che tra gli adolescenti dovrebbe essere pari a zero.

È  in aumento il binge drinking, cioè l’assunzione di 5 bicchieri di alcolici, in un’unica occasione di consumo (tipo 5 negroni, o gin tonic): nell’anno precedente alla rilevazione, il fenomeno ha interessato quasi metà dei ragazzi di 15 anni (43%)

Quindi cosa fare?

Mio padre mi diede 10gg per decidere che attività fisica fare quando smisi di fare da piccolo judo, altrimenti avrebbe deciso lui per me.

All’epoca presi questa sua decisione come un imposizione.

Oggi verrebbe accusato di essere un dittatore che non ascolta i bisogni dei figli.

Crescendo, ho capito che è quello fare il padre, prendere decisioni, a volte apparenti imposizioni, per il bene del proprio figlio.

Fare attività fisica non solo porta al sano confronto e sana competizione, ma connette il sistema nervoso (pensiero e mente) al corpo, armonizzando ciò che sentiamo, insegnandoci ad ascoltare emotività e bisogni.

Ci porta in ambienti mediamente sani, certamente più sani dei bar fatti di noia, videopoker, fumo ed alcool.

Ci rende più intelligenti, attenti, meno arrabbiati, più sani!

Purtroppo la scuola non insegna nulla di questo, la scuola disarmonizza, allontana, dissocia mente e corpo, la scuola italiana è un lager del benessere vero.

I genitori impegnati hanno sempre meno tempo per seguire i figli.

Ma forse, dico forse, è il caso di rallentare.

Tornare a fare il loro bene, e magari imparare a respirare insieme a loro, fare ginnastica insieme a loro, a dare insomma, il buon esempio.

#iomiprendocuradite

 

Francesco Menconi

Ciao, sono Francesco Menconi... Nella mia attività quotidiana di Istruttore e di Personal Trainer cerco innanzitutto di far innamorare le persone del loro corpo, attraverso la comprensione di sé che passa anche attraverso il movimento, perché solo vicini al corpo è possibile trovare il vero benessere... Mi piace scrivere per condividere quel poco che so su questo miracolo chiamato corpo umano.. Se ti va, scrivimi i tuoi pensieri lasciandomi un tuo commento...

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