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Cibo e Vivi Circadiano®

Cibo e Vivi Circadiano®

 

Ecco perché da tantissimi anni vi dico, colazione da re, pranzo da principi e cena da poveri

 

Cibo e Vivi Circadiano®

 

Special Thanks to Riccardo Meggiato autore dell’articolo originale

Da questo nasce il concetto di Cibo e Vivi Circadiano® metodo che ho messo appunto dopo 15 anni di studi di PNEI e Movimento del Corpo.

Il Metodo permette alle persone di vivere al meglio il proprio FLOW, di muoversi ed essere in “forma” in pochissimo tempo, di modulare il sistema nervoso, respirando, di comprendere come dimagrire, mangiando!

“Abbiamo un orologio biologico, (chi mi segue da tempo dovrebbe averlo finalmente capito. Ndr)

Inesorabilmente e accuratamente, sincronizza ogni funzione fisiologica in una giornata di 24 ore.

A seconda dell’ora di questo orologio, noto come ritmo circadiano, attiva più o meno geni specifici, in modo che il nostro corpo funzioni in modo diverso a seconda del flusso del tempo.

È un meccanismo raffinato, che non ha nulla a che fare con nessuna formula magica: infatti il ​​nostro orologio funziona in base a due fattori.

Il primo fattore – quello che conosciamo di più – è la luce: in base alla quantità di luce effettivamente presente, il ritmo circadiano valuta che ora del giorno è.

Per questo motivo, stare al buio ci fa sentire assonnati, non importa a che ora.

Un secondo fattore, però, è stato scoperto solo di recente, e questo ha a che fare con la nostra dieta: il cibo che mangiamo ha un effetto sul nostro orologio circadiano.

Lo studio che lo rivela risale al 2001 ma a quel tempo non era ancora del tutto chiaro quali fattori influenzassero questo meccanismo.

Una recente ricerca appena pubblicata nel prestigioso Cell Reports, ora spiega come il cibo influenzi il modo in cui funziona il ritmo circadiano.

Il dottor Makoto Akashi, insieme al suo team dell’Università Yamaguchi, ha scoperto che l’insulina gioca un ruolo fondamentale in questo processo.

Prodotta dal pancreas, l’insulina è responsabile di moltissimi processi fisiologici, il più importante dei quali è quello di regolare i livelli di glucosio nel sangue.

Grazie al lavoro di Akashi e dei suoi colleghi, però, ora sappiamo che influisce anche sul ritmo circadiano, a seconda di ciò che mangiamo.

Consumiamo cibo che innesca la produzione di una certa quantità di insulina che, a sua volta, interagisce con il nostro orologio biologico.

La conseguenza di questo processo è importante!

Regolando ciò che mangiamo e quando lo mangiamo, possiamo regolare il nostro orologio biologico e quindi migliorare il nostro livello di efficienza.

Oltre alle loro scoperte scientifiche, i ricercatori hanno anche estratto alcune preziose indicazioni che ci aiutano a capire come il cibo influenzi la nostra efficienza durante la giornata.

Ad esempio, per prevenire il jet lag quando si atterra a tarda sera dopo un volo a lungo raggio.

Il dottor Akashi consiglia un pasto ricco di cibi che stimolano la produzione di insulina, cioè i carboidrati. In questo modo, Per2 si attiva in misura maggiore e l’orologio biologico è portato a credere che stia affrontando un nuovo giorno.

Al contrario, quando si arriva al mattino, è meglio fare una colazione che non stimoli eccessivamente la produzione di insulina.

Questa ricerca è ancora agli inizi, come regola generale, che regolando il nostro apporto di carboidrati, possiamo accelerare o rallentare il nostro biologico orologio.

Il lavoro di Akashi offre un’ulteriore prova che, in condizioni normali, una colazione ricca di carboidrati è il modo migliore per iniziare la giornata.

Non solo perché fornisce una spinta energetica istantanea non appena ti svegli, ma perché “resetta” l’orologio biologico.

Un eccesso di carboidrati la sera porterebbe ad un nuovo reset, troppo vicino al precedente per renderci efficienti e reattivi: per questo motivo il pasto serale dovrebbe essere povero di carboidrati con preferenza per cibi ricchi di proteine.

Pratici consigli a parte, l’importanza di questa ricerca è che ci aiuta a comprendere ed elaborare la correlazione tra dieta e ciclo biologico al fine di prevenire varie patologie.

Basti dire, ad esempio, che un ritmo circadiano irregolare contribuisce alle malattie cardiache, al diabete e persino al cancro.

Grazie al lavoro del team della Yamaguchi University, potrebbe essere possibile mantenersi in salute… mangiando….”

Da questo nasce il mix Cibo e Vivi Circadiano® metodo che ho messo appunto dopo 15 anni di studi di PNEI e Movimento del Corpo.

Il Metodo permette alle persone di vivere al meglio il proprio FLOW, di muoversi ed essere in “forma” in pochissimo tempo, di modulare il sistema nervoso, respirando, di comprendere come dimagrire, mangiando!

Per approfondire Vivi Circadiano Clicca Qui

 

Francesco Menconi

Ciao, sono Francesco Menconi... Nella mia attività quotidiana di Istruttore e di Personal Trainer cerco innanzitutto di far innamorare le persone del loro corpo, attraverso la comprensione di sé che passa anche attraverso il movimento, perché solo vicini al corpo è possibile trovare il vero benessere... Mi piace scrivere per condividere quel poco che so su questo miracolo chiamato corpo umano.. Se ti va, scrivimi i tuoi pensieri lasciandomi un tuo commento...

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